Addio a Laura Fontana, storica dell Shoah
Io ho conosciuto Laura Fontana, storica di caratura internazionale, anima e motore di infinite iniziative e attività di educazione alla memoria e alla didattica della Shoah per conto, tra l’altro, del comune di Rimini e del Mémorial de la Shoah di Parigi, di cui era consulente scientifica e referente per l’Italia in materia di formazione ai docenti.
Non era mia amica Laura, nel senso che non posso appropriarmi di tale privilegio e definirla tale in quanto troppo poche e brevi sono state le occasioni in cui ci siamo incontrati, ma mi piace pensare che la stima e il rispetto che ho sùbito nutrito nei suoi confronti fossero ricambiati.
E anche se non lo erano, questo nulla toglie allo shock che oggi l’improvvisa notizia della sua morte ha causato in me e, credo, in chiunque abbia potuto apprezzare il suo rigore scientifico ed etico, la sua schiettezza, il suo bel sorriso, la sua preparazione, la sua abnegazione alla causa della memoria della Shoah, senza per questo aver timore e – men che meno – volontà di appiattirsi su visioni acritiche o preconcette o comode quando si trattava di dover discutere di tematiche di profonda attualità, quali – senza dubbio – la guerra a Gaza e in Cisgiordania dopo il 7 ottobre 2023 e tutte le note criticità che essa ha imposto all’attenzione pubblica.
Io ho conosciuto Laura Fontana e sono felice di averne avuto la possibilità: mi considero una persona fortunata, da questo punto di vista, perché se oggi sono un po’ meno ignorante di come ero prima lo devo soprattutto a lei e alle persone che, da vicino, l’hanno accompagnata nel suo lungo viaggio, che certamente non finisce qui. Laura ci lascia libri, ricerche, piste da seguire e inseguire, e tanta ispirazione a comprendere che solo la Storia, il rigore della ricerca, può aiutarci a comprendere ciò che la Shoah è stata ed è.
L’Istituto Alessandrini Marino Pascal Comi Forti di Teramo onorerà, nel suo piccolo, la grande studiosa Laura Fontana inaugurando presso il proprio Auditorium in via Marino 12, giorno 11 febbraio, una mostra dal titolo “Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936- 1948)”. Sarà la giusta occasione per ringraziare Laura per questo ennesimo regalo, e non sarà l’ultima.
A Laura, con gratitudine e riconoscenza.
Giancarlo Pichillo.
Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia stata immortale.
La morte
è sempre in ritardo di quell’attimo.
(W. Szymborska)
Ultima revisione il 31-01-2026
