Gli studenti del Turismo del Polo Economico Pascal-Comi e il Festival della Laga: la scuola protagonista della comunità educante e della memoria del territorio

“Un’alleanza viva tra scuola e territorio che trasforma la conoscenza in esperienza e la memoria in futuro”. Con questo spirito le studentesse e gli studenti dell’indirizzo Tecnico per il Turismo del Polo Tecnologico Economico "Alessandrini Marino Pascal Comi Forti" di Teramo hanno intrapreso una collaborazione con la quinta edizione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026. Un percorso condiviso fin dall'inaugurazione del 2 maggio con la presentazione del calendario delle iniziative, proseguito attraverso diverse tappe significative - tra cui l'evento lungo il Parco Fluviale del Vezzola a Teramo, dal Ponte degli Impiccati alla scoperta del Ponte Stucco, realizzato con l'Associazione “Il Mulino delle Storie” sotto la guida di Lucio Ruggieri, dell'arch. Vincenzo Torrieri e del prof. Luciano Artese - e culminato domenica 25 ottobre in un appuntamento di straordinaria intensità: la rievocazione della transumanza insieme all’Associazione “Alto Tordino” e alla comunità di Villa Brozzi.
Quest'ultimo ha rappresentato il 45esimo e ultimo evento nei borghi del Festival, prima del flash mob contro la violenza sulle donne del 25 novembre e della chiusura ufficiale di questo straordinario percorso, prevista per il 12 dicembre.
Durante la giornata di domenica 25 ottobre, i ragazzi sono stati la voce narrante del territorio. Attraverso un attento lavoro pluridisciplinare, hanno spaziato dalla storia all’economia pastorale, dalle tradizioni al modus vivendi, fino alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale dei nostri borghi. È questa la vera essenza del turismo lento ed esperienziale: trasformare la conoscenza teorica in un racconto vivo, consapevole e partecipato. Rievocare la transumanza insieme a loro significa toccare con mano come le nuove generazioni possano farsi custodi attive della memoria e dell'identità geografica e culturale delle nostre montagne.
Gli studenti hanno svolto un'indagine storico-artistica e culturale volta a riscoprire e valorizzare l'identità del territorio. Partendo dallo studio dell'evoluzione di Villa Brozzi (l'antica Brizzi) e dalla visita guidata alla Chiesa della SS. Maria di Brecciano, hanno esteso la loro ricerca alle rotte della transumanza tra i Monti della Laga, il Gran Sasso e il Tavoliere delle Puglie. Attraverso l'analisi di testimonianze poetiche e fonti d'archivio - tra cui il Regolamento della Reale Dogana della Mena - hanno ripercorso la vita e i costumi dei mandriani, affrontando inoltre l'attraversamento di un antico tratturo di 4 km.
Più che un semplice studio del passato, l'iniziativa si è dimostrata un'esperienza concreta di rilancio delle aree interne, capace di integrare la tutela dell'ambiente, la salvaguardia del patrimonio culturale e le strategie di marketing territoriale. I ragazzi hanno così compreso come le radici storiche possano diventare la chiave per promuovere un turismo esperienziale e uno sviluppo locale sostenibile.
La collaborazione con il Festival è stata guidata dalla professoressa Simonetta Sacripanti, con la piena autorizzazione e il convinto sostegno della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati. È proprio l'ampia visione educativa, unita alla sua sensibilità e alla costante apertura verso il futuro degli studenti, ad aver trovato fondamentale attuazione nella sottoscrizione della convenzione per i percorsi di formazione scuola-lavoro.
Questo atto formale e sostanziale ha consolidato il legame tra l'istituto scolastico e le realtà locali, offrendo ai ragazzi un'opportunità reale di maturazione umana, civile e professionale.
Il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga si prefigge importanti obiettivi: riscoprire l'entroterra e promuovere la cura del paesaggio e la rivalorizzazione delle aree marginali attraverso concrete strategie di marketing territoriale. L'iniziativa mira a creare una rete solidale tra comunità che travalichi i confini amministrativi, connettendo territori e province tra Abruzzo, Lazio e Marche (unendo Teramo, Rieti e Ascoli Piceno). Questo cammino ad ampio respiro è reso ancora più solido dal contributo dell’escursionismo promosso da FederTrek - che intende il camminare come strumento di conoscenza sostenibile e coesione sociale - e dall'autorevole patrocinio della Società Geografica Italiana.
Tutto questo prende forma all'interno della visione delle “comunità educanti”: un’alleanza viva e concreta tra scuola, associazioni, enti e cittadini, dove il territorio diventa un’aula a cielo aperto e ciascuno si fa responsabile della crescita delle giovani generazioni.
Angelo Di Carlo

Ultima revisione il 29-10-2026